Mestiere Medievali Firenze
Bisogna ricordare che in caso di necessità, il governo di Firenze poteva istituire una magistratura speciale che si interessasse del “problema” in questione. Italo Antonucci sull'opera esplicata, Pisa, Pacini Mariotti, 1933 Michele Lupo Gentile, il '49 a Pisa, Pisa, Nistri-Lischi, 1933 Achille De Rubertis, Gioberti e la Toscana, Firenze, Le Monnier, 1933 Alessandro Levi, La politica di Daniele Manin in Nuova Rivista storica, 1933, V-VI, pag. Firenze, e tutto questo senza avere l’autorizzazione d’un’autorità superiore o l’approvazione dell’intera popolazione. Firenze era enormemente cambiata, in meno di un secolo lo sviluppo commerciale aveva reso questa città uno dei centri più importanti d’Europa. Firenze compra i servigi di Giovanni Acuto, il quale, dopo il massacro di Cesena aveva deciso di cambiare bandiera.
Firenze aveva attuato alla fine del Trecento, il duca di Milano era rappresentato come un tiranno dal quale era necessario difendersi.
Repubblica Romana sono di carattere generale, e perciò potrebbero trovare una “collocazione storica” non solo nel periodo in cui Cesare fu all’apice della propria gloria, ma anche in epoche seguenti, persino nella stessa Firenze in cui visse il Salutati. Paolo Coppini, Firenze e la Toscana dei Medici nell'Europa del Cinquecento. Firenze si diede un nuovo e funzionale assetto urbanistico (è di quegli anni il "sistema" dei Viali, progettati dal Poggi) ed iniziò una serie di interventi di "decoro" architettonico, ma -occorre dirlo- a spese dei ceti sociali più poveri del centro cittadino, volti a conferire alla città una immagine più "dignitosa" e consona al ruolo di una Capitale borghese. Firenze poiché esso vede la fine della Guerra degli Otto Santi e lo scoppio del Tumulto dei Ciompi; entrambi gli eventi dimostrano l’interesse dei cittadini nel prender parte della vita politica della città.Mediceo avanti il Principato, Firenze, Archivio di Stato di Firenze, 2000.
Cappelli, Lucca - Certamiche medievali e post-medievali (Museo Nazionale di Villa Guinigi). Witt sulle lettere del Salutati che narrano la nascita di Firenze dimostrano come le ricerche sulle origini della città si intrecciassero per smentire o confermare le diverse leggende che circolavano da tempi remoti, una delle quali affermava che Firenze, distrutta una seconda volta, fu ricostruita da Carlo Magno. La scelta di rifarsi alla Repubblica piuttosto che all’Impero è legata al fatto che a Firenze, il governo era repubblicano.Stato Unitario, Firenze si trovò di colpo in un contesto più ampio, al quale forse non era sufficientemente preparata.
Stato di Firenze, il processo di trasferimento su base digitale delle documentazioni e delle altre testimonianze del passato, in particolare di quelle che riportano informazioni di storia quantitativa o indicazioni di fatti economici, ha alcuni indubbi vantaggi. Hans Baron e Petrucci negano che il Salutati abbia potuto, pur nella sua lungimiranza, prevedere un parallelo storico in grado di fare evolvere la Repubblica di Firenze nel governo della Signoria dei Medici come la Repubblica di Roma fu trasformata nella dittatura di Cesare. Le antiche Arti medievali, raccogliendo i cittadini che avevano in comune un mestiere e gli interessi ad esso collegati, nascevano dal corpo vivo della società e proprio da questa concreta vitalità economica traevano la loro forza anche politica. Esso venne internamente ordinato in modo che la successione materiale degli archivi rappresentasse la successione dei regimi politici che avevano governato Firenze e la Toscana, dalla prima Repubblica fiorentina (fine XIII secolo) allo Stato regionale toscano, eretto in Granducato e governato prima dalla dinastia medicea (1532-1737) e poi da quella lorenese (1737-1859, con la parentesi francese).De Tyranno fu scritto col proposito di rendere un servizio patriottico a Firenze, salvando la più preziosa eredità culturale della città, la tradizione scaturita dal maggior monumento di lingua e letteratura fiorentina.
Firenze, senza per questo perdere le connotazioni estetiche dell’epistolografia politica del tempo, si può considerare come uno dei tanti obiettivi raggiunti da Coluccio Salutati. Giangaleazzo, Firenze acquisisce la consapevolezza e il ruolo, d’essere l’unica realtà della penisola a poter difendere non solo i propri diritti ma anche quelli altrui.Vergerio, che visse a Padova tra il 1390 e il 1405 e che soggiornò a Firenze per studiare greco col Bruni dal maestro Crisolora, e in Giovanni Conversino da Ravenna, pure lui abitante di Padova ma a Firenze nell’anno 1400, una connessione letteraria con il Salutati.
Firenze migliorò sensibilmente quando, nel 1865, la città fu scelta come nuova Capitale del Regno e sede del Governo nazionale.La corporazione è soggetta al controllo dell’autorità politica, sia quella del comune o del principe, ma è a sua volta incaricata di regolamentare l’esercizio del traffico, del commercio o del mestiere, in condizioni di monopolio; vale a dire che nessuno, senza essere iscritto all’Arte, può esercitare un’attività.
Ezio Franceschini - Firenze, Fondazione Il Vittoriale - Brescia, Fondazione Istituto Gramsci - Roma, Fondazione Lelio e Lisli Basso ISSOCO - Roma, Fondazione Ugo Spirito - Roma, IRSIFAR - Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana - Roma, Istituto Luigi Sturzo - Roma, Istituto per le Scienze Religiose - Bologna, Istituto Storico Italiano per il Medio Evo - Roma, Museo Nazionale del Risorgimento - Torino, Museo Storico in Trento - Trento, Società Geografica Italiana - Roma. Repubblica di Firenze (che va dal 1375 al 1406 anno della sua morte), segna una svolta non solo nella vita di quest’intellettuale fiorentino, ma anche nella Repubblica stessa che si avvale – o che si può finalmente avvalere – delle capacità letterarie della cancelleria per dare vita ad una vera e propria opera di propaganda politica nel senso moderno del termine. Witt sulle origini di Firenze in “Coluccio Salutati and the origins of Florence,1969” narra di come fosse nota nella città toscana la leggenda che narrava di un Giulio Cesare, ultimo generale romano rimasto sui campi di battaglia, che riuscì a battere i Fiesolani e a ricevere in cambio l’onore di fondare una nuova città sul luogo degli scontri. XIV secolo, ma è possibile chiarire la posizione di Firenze – nell’ambito della Guerra degli Otto Santi – sull’utilizzo che essa fece di questo termine all’interno dell’ideologia propagandata dalla Repubblica e con quali sfumature Coluccio Salutati utilizzasse questo vocabolo nelle proprie lettere. L’ambiguità legittimerebbe esclusivamente il paragone tra la Roma Repubblicana di Cesare e la Firenze Repubblicana di Coluccio, il confronto reggerebbe però solo fino ad un certo punto, viste le notevoli differenze esistenti tra le due realtà storiche che l’umanista dà prova di conoscere. Tyranno”, per quanto possa essere un testo molto “innovativo” rispetto agli scritti medievali o di fine Trecento, poiché contiene dei valutazioni critiche sulla Storia della Repubblica Romana e un ottimo utilizzo delle fonti, esso risente di quei due giudizi (la monarchia e l’intervento divino nello scontro Pompeo-Cesare) che secondo il Baron non rendono ancora “umanistico” il trattato.Manuele Crisolora (1350-1415), insegnante di greco in Firenze fino all’anno 1400; o semplicemente, come si era accennato prima, lasciando ai giovani studenti libero accesso alla propria biblioteca.
Salutati rispetto ai suoi predecessori sta nel fatto che egli, per primo, riuscì a dare una struttura solida all’ideologia di Firenze. Per Firenze questa figura era rappresentata dal cancelliere. Stato Pontificio scomunica e dà l’interdetto a Firenze. Firenze e Milano infatti si affronteranno pure sul piano intellettuale per dimostrare all’avversario che la politica del proprio “paese” si fonda sulla “Ragione”. Salutati, com’erede del Petrarca e come maggiore rappresentante dei letterati di Firenze, non ignorava l’ipotesi che “qualcuno” si aspettasse da lui, “una lezione di etica” specialmente in ambito politico. Piattoli, L'era di Cristo nelle carte medievali della Toscana, in La Bibliofilia ottobre-novembre 1942, pag.Saggi e materiali on-line di scienze del documento e del libro medievali, (Università di Pavia).
Firenze che quello di Milano, nel cinquantennio in questione, siano stati i protagonisti della scena storica italiana. Enciclopedia sostiene che, una volta affermatasi in Firenze la corrente umanistica e dopo che la stessa ha privilegiato lo studio degli antichi, si sarebbe insinuata la necessità di rivalutare anche gli autori “contemporanei” della città, in funzione proprio di quel patriottismo che era tipico del capoluogo toscano. Hans Baron stabilisce come data iniziale dell’Umanesimo l’anno 1402, anno in cui morì Giangaleazzo Visconti ed anno in cui Firenze acquisì la piena consapevolezza del valore di libertà. Repubblica Romana porterà Firenze alla consapevolezza che, solo in una città libera si può creare quell’osmosi tra piano civile ed intellettuale, e solo nell’ampia partecipazione alla vita politica si può indurre il cittadino a non essere succube delle scelte di un tiranno. Camera di Commercio, che si trovava con la Borsa Valori sul Lungarno, nei pressi del Ponte alle Grazie, venne prima sgombrata dei documenti più importanti, poi scossa dalle mine e infine depredata durante la battaglia di Firenze, durata 25 giorni. Firenze Franco Sacchetti (1332-1400), che con le sue “Trecento Novelle” offre una visione della vita quotidiana nella Repubblica Fiorentina ed allo stesso tempo dell’evoluzione della lingua volgare.Questa disposizione intellettuale nei confronti degli autori degli anni immediatamente precedenti, sembra cozzare con il cambiamento nelle preferenze stilistiche della cultura umanistica, che si orienta verso gli antichi più che verso gli autori medievali del Duecento e del Trecento.
Questa fu una novità nel “mondo delle alleanze” che si stavano creando nei conflitti all’interno del territorio italiano, poiché Firenze, da sempre guelfa, era solita prendere le difese dei territori ecclesiastici piuttosto che di altre fazioni. Firenze ha reso Coluccio Salutati uno dei più noti cancellieri del Medioevo; tale notorietà si deve al metodo di lavoro che egli ha adottato nel trentennio in cui ha ricoperto tale carica.Guerra degli Otto Santi – che nel periodo dell’interdetto aveva sì mostrato una Firenze unita contro il papato, ma che aveva anche perso molti dei suoi guadagni a causa delle pene inflitte ai commercianti, oltre all’ammenda finale che avrebbe poi dovuto versare la città ad Urbano VI – portarono le classi meno abbienti alla rivolta.
Salutati è stato sicuramente uno dei protagonisti più importanti della Firenze di fine Trecento. Roma di Giulio Cesare e la Firenze di Coluccio Salutati, e non è meno complicato supporre che il trattato sia la rivendicazione della superiorità del potere monarchico su quello repubblicano.La nuova Italia, Firenze 1980; quasi ogni libro dedicato a Salutati possiede una breve biografia rimando quindi alla Bibliografia finale per verificare altre fonti.
L’Italia alla fine del Trecento risulta sempre divisa in piccoli stati, ma risulta anche evidente che la Repubblica di Firenze e il Ducato di Milano hanno centrato la loro politica sull’espansionismo territoriale e ciò li ha portati ad avvicinarsi sempre più l’uno all’altro e quindi al confronto.Largo Fratelli Alinari, 15 - 50123, Firenze - Italia.
Popolo Grasso al potere, unito alla convinzione della mancanza di conoscenze politiche adeguate per governare una città come Firenze da parte dei Ciompi stessi.
Questi sito dell'Università di Berkeley è tutto dedicato ai testi classici e latini medievali. Firenze, l'insediamento del primo Consiglio Provinciale dell'Economia avvenne nel giugno 1928, con una solenne cerimonia in Palazzo Vecchio. Non tutte le corporazioni, evidentemente, hanno eguale prestigio; quelle che riuniscono lanaioli, mercanti, banchieri, giudici, notai (conosciute a Firenze come Arti Maggiori) hanno maggior peso rispetto a quelle dei mestieri artigianali (Arti Minori). Baron pone Coluccio tra gli autori medievali ma, quello che ad Hans Baron è sfuggito, è proprio la valutazione politica che lui stesso avrebbe potuto dare al trattato, ponendo così in rilievo quel suo tentativo di dimostrare che le opere scritte dai primi umanisti contenevano anche dei significati politici inerenti alla realtà in cui vivevano. Firenze intraprese per creare alleanze e malumori, soprattutto all’interno di quello che era lo Stato della Chiesa, è una chiara dimostrazione di come l’umanista intendesse utilizzare i mezzi a sua disposizione. Violante, L'organizzazione di mestiere dei sarti pisani nei secoli XII-XV, in Studi in onore di Armando Sapori, Istituto Editoriale Cisalpino, Milano 1957, vol.Firenze e dall’altra parte il Papato, guidato da Gregorio XI (papa dal 1370 al 1378).